MAIKA E I SENSI AMPLIFICATI

Avete presente i bimbi che per un qualunque rumore si tappano le orecchie e non per paura ma per disturbo?

Quelli che a volte li vedete utilizzare anche per poco tempo dei paraorecchie o delle cuffiette perché sensibili ai suoni e ai rumori? Specialmente quando assistono a qualche spettacolo o evento di piazza? Quelli che seppure disturbati si ingegnano a trovare una soluzione funzionale (paraorecchie o cuffie che siano) per rimanere comunque in quel frastuono perché ciò che stanno guardando o seguendo li interessa?

Beh, mia figlia appartiene a questo gruppetto di bimbi… La vedrete a volte tapparsi le orecchie e uscire dal frastuono affermando che la musica o il volume del microfono è troppo alto e la disturba oppure restare intenta a seguire ciò che sta guardando perché “bello e interessante”.

Ciò capita quando vuole andare a un parco giochi con gonfiabili dove alle 20 fanno lo spettacolo di un vulcano spiegando cosa sia, come erutta, facendo sentire anche il suono del vulcano ecc, e quando andiamo magari a un evento in piazza dove ci sono i ballerini che si esibiscono oppure qualche cantante o qualche matrimonio e così via.

In queste circostanze mi chiede sempre di portare come riserva i paraorecchie e a volte solo il pensiero di averle la tranquillizza perché sa che in caso di bisogno se le può mettere.

Altre invece quando il rumore è un elemento di disturbo e quindi non di interesse, si tappa le orecchie e vuole allontanarsi.

Stessa cosa capita in macchina con la radio. Se la musica le piace e la strumentalizzazione sonora è sopportabile per lei, anche se è alto il volume, la tollera, altrimenti in alcuni casi, e a volte accade anche per alcune canzoni che le piacciono ma dove la parte strumentale è molto forte, la abbassa a livelli che noi a fatica sentiamo le parole.

C’è da dire che seppure Maika sia nata con canzoni DI Laura Pausini, di Elisa, degli Aerosmith, dei AC DC, Eros Ramazzotti e così via, lei predilige musica strumentale tendente al classico con violini, arpe, pianoforte ecc…adora la lirica e quando ascolta dal vivo un tenore rifiuta i paraorecchie, si mette le mani alle orecchie ma sta lì con la bocca aperta e concentrata a godere della musica. Da piccola riusciva persino a indovinare suoni di strumenti che non aveva mai sentito, andava a intuito vedendo lo strumento e collegandolo a un suono. Ad oggi e ancora così. Ha un orecchio musicale. Lei impazzisce per il violino… Basta che ascolta qualcuno suonarlo e lei si immobilizza, si ferma qualsiasi cosa stia facendo, e ammira, osserva i movimenti del violinista e non gli stacca gli occhi da dosso fin quando non finisce. Poi batte le mani e alla fine imita i movimenti e ti dice ANCHE IO VOGLIO IMPARARE A SUONARE IL VIOLINO E ANCHE IL PIANOFORTE.

Avete presente Allevi? Bene, Maika lo adora. Sin da piccola quando lo sentiva rideva compiaciuta e ripeteva che quella musica era proprio bella.

I toni alti per lei, anche quando magari si sta solo parlando in modo esagitato ma con ilarità, non li sopporta e ribatte NON URLATE, NON LITIGATE NON SI PARLA COSÌ.

Alla dottoressa le ha detto che all’asilo molto spesso rimproverano.. Andando in fondo si è capito che per lei anche quando si utilizzano toni fermi per calmare qualche bimbo, è un rimprovero e non lo accetta, anzi si dispiace per il bimbo e lo protegge. Da qui il suo pensiero che ha nei confronti di una educatrice dei Piccoli NON MI PIACE PERCHÉ SGRIDA I PICCOLI. e mi disse a casa MAMMA I PICCOLI E I BIMBI NON SI DEVONO SGRIDARE. BASTA SPIEGARE LE COSE. MA LORO PENSANO CHE SGRIDANDO LI ASCOLTINO….

Questo punto fu il primo problema affrontato con la direttrice e la sua educatrice l anno scorso quando mi chiesero ABBIAMO NOTATO CHE MAIKA È MOLTO SENSIBILE ANCHE A COME UNO LE PARLA. E FINISCE ANCHE PER FRAINTENDERE E STA MALE. COME POSSIAMO INTERAGIRE CON LEI?

SPiegai loro che Maika non era abituata ai rimproveri ma che era necessario parlarle in modo tranquillo esponendole il suo errore e dove avesse sbagliando senza generalizzare, senza parlarle in modo equivoco. Per lei le parole avevano un senso quindi se le dicevano mentre vuole prendere un libro della direttrice MAIKA QUESTO NON LO PUOI TOCCARE È DELLA DIRETTRICE. È UN LIBRO DA GRANDI E SOLO I GRANDI LO LEGGONO lei penserà come era accaduto che solo i grandi possono leggere e lei no. Specificando invece che quel libro era di proprietà della direttrice e che invece lei poteva leggere i libri nell’aula, Maika avrebbe capito l errore con più facilità. Altrimenti la prendeva come un rimprovero e un limite. Inoltre i toni non dovevano essere mai alti perché dovevano tenere sempre presente che aveva l udito molto sviluppato. Insomma non era facile la sua gestione ma con un po’ di impegno e attenzione potevamo farcela.

I luoghi affollati la confondo.

I rumori la distraggono e deve capire da dove proviene, cosa lo produce e cosa è quel rumore, e perché si sente . Difatti a scuola sente i rumori anche degli attrezzi utilizzati al magazzino dove stanno facendo ristrutturazione. L asilo è a un 3 piano, insonorizzato, finestre larghe ma chiuse perché o ci sono i riscaldamenti o il condizionatore accesi. Eppure lei e un altro bimbo sentono tutti i rumori provenienti dall’esterno.

Oltre all’udito ha anche l’olfatto molto sviluppato. Sente qualunque odore anche lontano…

E anche questo non aiuta specie quando ci si ritrova in un ambiente con altre persone con vari odori..Considerate che non ha freni alla lingua si mette a esplicare tutto ciò che le puzza e tutto ciò che le profuma.

Altri bimbi apc hanno queste caratteristiche. Alcune solo il gusto, altri tre sensi altri tutte e 5.

Si spiega perché questi bimbi appena nati, quando non hanno ancora la capacità di parlare sviluppano di molto i sensi con i quali cercano di interagire col mondo circostante e si focalizzano quindi sui sensi che più sono funzionali agli scopi che vogliono perseguire.

Maika la notavi proprio a quali sensi si affidava. Poi via via ne abbiamo avuto la certezza: vista, udito e olfatto primeggiavano, venivano utilizzati 24h su 24 da lei anche e sopratutto la notte. Fino a un anno e mezzo non ha mai dormito se non solo una ventina di minuti. Ovvio che specialmente la notte questi sensi venivano amplificati.

Solitamente questi bimbi che usano strategie per stare male il meno possibile in determinati luoghi, vengono visti e considerati come “strani”.

Da genitori possiamo evitare di farglieli usare?

No è non dovremo farlo, perché senza stanno realmente male. Quando Maika si accorse che tutti la guardavano, prima rifiutò questa strategia poi però vedendo che stava comunque male e non si poteva godere ciò che voleva riuscì a superare l’imbarazzo anche perché noi, da genitori, le abbiamo detto che se una cosa le fa bene allora è giusto farla o utilizzarla. Presa da questa concezione oggi non si pone più problema. L’unica cosa è che è riuscita a sapersi modulare anche da sola. Concentrandosi veramente su un dettaglio o una nota, riesce nella maggior parte delle volte a non utilizzarli più i paraorecchie, altre volte invece, quando non ci riesce li cerca comunque.

Per questo, quando vedete un bimbo con cuffie o paraorecchie, non lo fissate. Cercate di essere normali. E per favore insegnate ai vostri figli a non deriderli perché questi bimbi per arrivare al punto di utilizzare determinate cose, vuol dire che senza stanno davvero male. Non si scherza su queste cose. E poi Considerate che sono ipersensibili :anche un sorrisino ironico li ferisce.

Sono amplificati in tutto, potevano non esserlo anche nei sensi? Impossibile!!!

Ma NON SONO STRANI semplicemente si stanno proteggendo da rumori insistenti che sentono. Rumori che chi ha un udito normale non riesce quasi a cogliere.

Ai genitori di bimbi con udito amplificato vorrei dire: lasciate liberi i Vs figli di utilizzare qualunque strumento per proteggersi dai forti rumori. Non pensate “È vergogna!”. Sarebbe più vergognoso vedere due genitori che preferiscono vedere il proprio figlio soffrire piuttosto che inventarsi qualcosa per permettergli di stare meglio!

I bimbi hanno il diritto di stare bene secondo la loro natura e secondo ciò che più li rende sereni e tranquilli.

ANCHE I NOSTRI!

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2 Comments

  1. Chissà perché non ho mai pensato ai paraorecchie per mio figlio, anche se probabilmente gli daranno fastidio. Anche Blop ha sicuramente l’udito particolarmente sviluppato, ricordo ancora alla maternità come sbatteva le mani contro le barriere della culla al minimo rumore! Crescendo é un po’ migliorato, ma in effetti mette molto spesso le mani sulle orecchie, a volte sente cose che io non sento “cos’è questo rumore?” con voce agitata é la sua frase preferita.

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  2. Effettivamente amche maika li tollera poco ma sono utili in alcune situazioni. È vero, sentono rumori che noi magari non sentiamo ed è per questo che bisogna considerare e rendersi conto veramente di quanto siano amplificati e cercare anche insieme a loro un piano B da utilizzare in momenti in cui non vogliono perdersi qualcosa ma i rumori per loro sono troppo alti. Noi usiamo i paraorecchie per l udito e ultimamente amche delle mascherine con del profumo quando proprio il suo olfatto rifiuta un ambiente troppo saturo di odori anche impercettibili. Penso che poi acquistino più fiducia nel gestire anche queste amplificazioni. Oggi maika usa raramente i paraorecchie e ha imparato in alcuni momenti come poter abbassare questa amplificazione

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