Solo una questione diversa di gestione di bisogni diversi

È davvero così stressante la gestione dei figli apc?

Senz’altro!

Perché? In cosa è diversa la gestione dei bimbi apc da quelli normodotati?

Perché, se a prescindere qualunque bimbo ha bisogno di attenzioni, vive in modo profondo le proprie emozioni e tensioni, reagisce anche in modo esagerato e così via, il bimbo apc, tutto ciò, li vive in modo più intenso.

Mi spiego:

Se un bimbo vive le proprie tensioni da 1 a 10,mettiamo 10,il bimbo apc le vive con una intensità da 1 a 10..20. Perché non solo avverte le proprie di tensioni, ma accumula e percepisce anche le tensioni altrui in modo molto profondo e intenso.

È per questo motivo che ci sono bimbi apc che si rifiutano magari di sedersi accanto a una determinata persona, fosse anche di famiglia, seppure sappia che proprio quella persona gli vuole bene. Ma la sua vicinanza provoca in lui uno scaturirsi di tensioni ed emozioni negative, difficile per lui sopportare.

Inoltre, quando entra in un ambiente, percepisce ogni suono, voci, rumore sottile, tensione, dei presenti. Essendo che i bimbi apc hanno un Deficit di Inibizione Latente, (qui potrete leggere cosa significa nello specifico https://genitoriefigliplus.home.blog/2019/04/09/viaggio-nel-cervello-di-un-plusdotato/) non sono in grado di focalizzarsi su un’unica informazione primaria, come accade a un normodotato, non riescono a fare una gerarchia delle informazioni percepite e quindi le elaborano insieme. Pensate a come si sentono: percepire un accumulo di informazioni uditive, olfattive, cognitive, emozionali ecc e non riuscire a focalizzarle su un numero ristretto di informazioni, secondo una gerarchia di importanza, per concentrarsi su alcune ed evitare le altre. Ogni vibrazione inoltre è a palla… Se in quell’ambiente pieno di stimoli sensoriali non trovano altri stimoli adeguati e interessanti per loro, capaci quantomeno di aiutarli a concentrarsi e ad abbassare un po’ il loro radar sensoriale, dopo un po’ iniziano ad essere nervosi, irascibili, ansiosi e così via, insomma a stare male, persino in modo psicosomatico e a sentirsi a disagio.

Pertanto, odiano i luoghi affollati. Nei centri commerciali, ad esempio, dopo un po’ vogliono uscire. Mia figlia, ad esempio, ci ripeteva “Andiamo via di qui! Andiamo fuori!“. Una volta uscita, esclamava “finalmente aria. Mamma e papà non voglio più entrare! Troppe persone, troppi rumori. Le persone mi passano accanto, mi sfiorano, mi toccano e non sto bene. Mi da fastidio!“. Altre volte, invece, diventava agitata o persino fisicamente ipereccitata tale da non sapersi fermare o godere neanche un gioco sul quale saliva per curiosità.

Ad oggi cerchiamo di evitarli e di andarci solo quando c’è uno scopo concreto o interessante (come dice maika) o quando c’è un evento che le piace. In questo modo sopporta meglio, ma quando le decade l’interesse, ce ne andiamo direttamente per evitare lo scatenarsi di crisi, ansie, disagi ecc…

Sono molto ma molto fragili emotivamente e basta poco per farli crollare su questa sfera emozionale, basta anche una piccola disattenzione, una distrazione da parte nostra.

Ad esempio, l altro giorno Maika mi stava spiegando cosa avesse fatto e non fatto all’asilo. Siccome abbiamo anche una cagnona di 13 anni e mezzo con un tumore purtroppo mammario e con un disturbo neurologico che va e viene senza preavviso e una cardiopatia che non la fa stare bene, ero anche attenta a dei comportamenti agitati di LUNA. Ormai sono abituata ad ascoltare anche due persone insieme e a fare nel frattempo attenzione a ogni piccolo particolare che mi circonda ma, quel giorno, non solo ero stanca ma anche stressata molto, quindi è bastato che mi soffermassi un po’ di più nel tranquillizzare Luna e nel cambiare modo di organizzarmi che BOOM non si è capito più nulla. Solitamente mentre torniamo dalla passeggiata con Luna, se è una bella giornata tendo ad aprire il balcone per permetterle di rilassarsi all’aria aperta e prendere un po’ di vitamina D. Quando preparo tutto per Luna, solitamente metto un divieto di passaggio, per non farla andare a gironzolare in giro per casa, specialmente quando ha quegli attimi di spaesamento. Non ho paura che faccia male a Maika non riconoscendola, assolutamente, sembra strano ma non perde contatti importanti con lei… Lo faccio perché altrimenti perderei io il contatto attentivo con luna e poi ci metto due ore a tranquillizzarla e Maika nel frattempo cade emotivamente perché si preoccupa per lei… Insomma finirei per trovarmi coinvolta in un vortice di emozioni che è meglio evitare. Comunque, lascio Luna senza quel divieto “tanto è un attimo” mi dico… Quell’attimo è stato fatale. Mi ritrovo Maika che mi urla che come ho osato a lasciare Luna “ora Poverina è spaesata… Vieni ti faccio vedere!” quindi assorbiva le tensioni e lo spaesamento del del cane, e già questo la agitava ancora di più e la ipereccitava, Luna che sentendo urlare Maika si agitava e pensando che ci fosse qualcosa che non andasse, si mise accanto a Maika per proteggerla. Io che volevo piangere e urlare visto cosa si era creato. Vabbè, dopo aver affrontato tutto in modo calmo e il più possibile sereno… Alla fine mi sono ritrovata Maika che ragionava su ciò che era accaduto, chiedendosi il perché, perché luna sta male, perché tu non l hai protetta, perché eri distratta, ho paura che luna muoia, voglio andare da luna, hai visto come era impaurita, mamma ma i cani vanno in paradiso? Io penso di sì… Mamma ma nonno salvatore la protegge vero mamma? tu non mi hai ascoltata, ti stavo parlando di Giorgia, mamma mi viene da piangere, mamma mi viene da vomitare, mamma la testa, fermala!

E così involontariamente, per una piccola distrazione, ecco lo scatafascio…. Mi sono ritrovata in quel vortice che volevo evitare…. Con Maika e anche con luna….. Fosse stata una bimba poco fragile emotivamente ciò che è successo l avremo potuta anche affrontare in modo diverso. E questa è una banalità in confronto a ciò che accade per qualsiasi piccolo disguido, cambiamento di programma, toni usati e quant’altro.

Inoltre, percepite le tensioni vogliono una spiegazione logica, un senso del perché esiste quella tensione. Non te la puoi cavare sottovalutando la richiesta, altrimenti si peggiora la loro condizione emotiva.

Quando subiscono delle ingiustizie sfiorano la depressione. La sfiorano se sei abile nell’ aiutarli a venirne a capo e a tranquillizarli altrimenti si focalizzano così tanto su quel dilemma, su quella ingiustizia subita, che realmente possono crollare in ansie e depressione, seppure piccoli di età.

Alcuni di esse si “accollano” tutti i problemi del mondo e ragionano in modo costante su come poter intervenire ad esempio sul problema della guerra, della fame, dell’inquinamento cercando e a volte anche trovando delle soluzioni. Altri tendono ad avere la classica “Sindrome della Crocerossina” devono prestare aiuto a tutti, indipendentemente da ogni cosa, e si fanno carico dei mali e dei tormenti altrui.

Maika ad esempio interviene in modo autonomo in delle circostanze dove nota malessere interiore in una persona o animale o dove vede delle ingiustizie subite da qualcuno. È più forte di lei e non la fermi. Odia profondamente qualunque ingiustizia e non riesce ad accettare che per esempio un avviso detto magari con un tono un po’ più alto del dovuto riferito a un bimbo o adulto o animale può essere quantomeno accettato o tollerato.

Il loro profondo senso di giustizia li porta anche a compiere dei comportamenti “strani ed eccentrici” per altri.

Sapete che significa parlare di Morte ad esempio con un bimbo di 2 anni che già ha compreso cosa significhi e che si preoccupa di dove andrà la propria anima, se si soffre, l’utilità della vita se poi uno deve morire ecc? Non è che è la richiesta a provocare stress ma la paura di affrontare un tema così complesso con un bimbo… E poi quando si interrogano sul mondo che finirà inghiottito nel sole….. Ma non è colpa dei genitori se sanno queste cose…. Non esiste colpa alcuna… La loro curiosità estrema fa sì che ragionandoci sopra in un certo modo, complesso o banale che sia, ci arrivino soli.

Ho scoperto recentemente che Maika era già arrivata a pensare che prima o poi la terra sarebbe stata inghiottita dal sole…. Guardando un giorno Focus mentre lei dormiva, (pensavo che stesse dormendo profondamente ma evidentemente mi sbagliavo, ma comunque hanno questi radar attivi anche la Notte) si spiegava proprio questo che fra milioni di anni la terra sarebbe stata “mangiata” dal sole.. Dopo un po’ si sveglia e ci fa “Vedi mamma? Lo sapevo già“. Era ancora intitontita dal sonno…. “cosa amore mio?” “Che prima o poi la terra sarebbe andata in bocca al sole…. “” e come facevi a saperlo? “” perché mamma visto che la terra orbita intorno al sole, prima o poi si sarebbe avvicinata al suo punto…. È come quando giri su te stessa prima o poi perdi l equilibrio e sbatti o crolli...”…. Io rimasi un po’ sbigottita ma dissi “brava a mamma ora continua a riposare, domani ne parliamo se vuoi”…. Inutile dire che l’indomani… E l’altro e l’altro ancora parlammo solo di questo. Lei non credeva solamente che sarebbe accaduto fra milioni di anni e quando alla fine se ne convinse disse “E quando accadrà, noi mamma moriremo“…. Io nella mia ingenuità dissi” Amore fra milioni di anni non ci saremo più” “perché moriremo prima? Ma se non noi mamma altri bimbi e mamme e papà e animali moriranno… Perché?” per evitare questo dramma le dissi “Amore mio forse non ci saranno esseri umani visto che stiamo distruggendo il mondo con l’inquinamento……..stai tranquilla amore mio. Che tanto anche se fosse, escogiteranno altro per colonizzare altri pianeti e andare su quei pianeti invece di morire sulla terra inghiottiti dal dal sole. Quindi la razza umana Tutta e le piante e gli animali si salveranno” mi guarda con aria seria e pensosa e poi mi disse “hai ragione mamma. Stanno già cercando di colonizzare la luna. E studiare Marte e altri lontanissimi pianeti……” “Vedi amore mio?” dopo un attimo di silenzio…. “speriamo mamma che non li inquinino i nuovi pianeti altrimenti i bimbi nuovi non sapranno mai quanta è bella la natura…”.…. Eh già come darle torto? Loro sono anche questo… Si crucciano anche è soprattutto per questioni lontane dal loro presente, per bimbi ancora che devono nascere perché non sono egoisti, vorrebbero che il bello lo avessero tutti…. Qui, ora e in futuro.

E poi…. Quando un bimbo o una bimba inizia precocemente a domandare, chiedere, disquisire su ogni argomento…. Partendo da perché l’acqua bolle? e ritrovandoti a spiegare fisica, chimica, astronomia, storia, umanità, medicina e via discorrendo … Arrivando a tarda sera e non avendo ancora finito di ragionare… Beh….. Lo stress arriva eccome…. E poi le incomprensioni sociali, scolastiche, familiari ecc…. Certo che non aiutano…. Insieme a loro viaggiamo noi a palla, sulle loro montagne russe, unendo puntini e formando costellazioni, andando a prenderli e recuperarli sul filo come dei perfetti funamboli…… Spetta a noi spiegare in modo profondo ogni piccola cosa, scervellandoci su come poterlo aiutare e stimolare, stando attenti come parliamo in sua presenza, cercando di essere sempre per lui punti di riferimento costanti…. E sì, a fine serata o nottata quei 5 minuti anche per stare un po’ sola con te stessa…. Certo che li vorresti come l ossigeno ma poi sei troppo stanca e alcune volte cedi a morfeo, altre proprio rimani tu iperstimolata e addio riposino, addio relax….

Per questo, quando pensate o avete a che fare con mamme di bimbi precoci, cercate di immedesimarvi in loro: prendete come riferimento ogni cosa bella e anche stressante della gestione di vostro figlio e moltiplicatela per 100 aggiungendo anche ipersensibilità, iperempatia, Cinestetica, sensi amplificati, ecc ecc…. Non vi sembra già di crollare?

Tra noi mamme, mamme di tutti i bimbi, cerchiamo di essere complici e solidale.

Ricordiamo che

NESSUNO È MIGLIORE O PEGGIORE, SIAMO TUTTI SEMPLICEMENTE DIVERSI!

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