Seconda parte- LA PAURA, COME GESTIRLA NEI BIMBI APC

Ed eccoci con la seconda parte della gestione delle emozioni nei bimbi apc.

Oggi ci occuperemo della emozione più complessa: la Paura

Come le altre emozioni, anche, e sopratutto, questa emozione i bambini apc la vivono con molta intensità e se per un sentimento di gioia, ad esempio, la qualcosa, nonostante l’intensità, non generi una difficoltà complessa, con il sentimento Paura invece le cose si complicano eccome.

I bimbi apc sono bimbi che sobbalzano per un nulla. Questo loro modo di reagire a ogni cosa genera, già in un primo momento, fraintendimento tra le persone che ci circondano.

Ricordo che quando Maika era molto piccola, meno di due anni, ogni volta che sentiva un rumore forte o un tono alto di voce o avvertiva tensioni oppure era a disagio per una persona presente, o anche solo per una cosa all’apparenza banale, si tuffava letteralmente su di me e diceva “Paura,paura!”. Chi era presente la prima cosa che ci diceva era che se Maika scattava in quel modo era perchè era insicura,era traumatizzata da qualcoaa ecc… certo, lo diceva anche Jung che:

Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte della gente giudica. La riflessione richiede tempo, perciò chi riflette già per questo non ha modo di esprimere continuamente pregiudizi

Ma in quel momento o evitavo di rispondere o chiedevo se fosse realmente convinto o convinta che potesse essere quella l’unica spiegazione plausibile oppure facevo notare che se Maika fosse stata realmente insicura a causa nostra o altro, di certo non avrebbe cercato rifugio in me o nel padre…

Siccome sono bimbi amplificati ovviamente un minimo rumore percepito lo avvertono con un suono più alto della norma e si impauriscono.

Considerate inoltre la loro Ipersensibilità, la loro fervida immaginazione e la frittata è fatta e chiarita.

Tendono a sobbalzare per un nulla e a crearsi anche timori immaginari.

Cosa possiamo fare noi genitori, per aiutarli?

L’autrice del libro BAMBINI CON UNA MARCIA IN PIÙ ci suggerisce di aiutare il bambino a valutare la situazione per comprendere se la paura avvertita sia una paura razionale oppure irrazionale.

Se la paura è razionale, si dovrebbe elogiare il bimbo per aver presagito il pericolo. “Aiutalo a cercare soluzione sane e consone per evitare il pericolo. Incoraggialo a dare ascolto al suo istinto”

Per le paure irrazionali, invece, “mostragli la differenza tra una paura utile e una immaginaria”. Non prenderlo in giro, non banalizzare le sue paure. Per lui o lei quella paura seppure irrazionale è reale, il senso di paura con tutte le angosce per lui o lei sono veritiere, le avverte in modo reale. Se ad esempio ha paura alla vista di un ragnetto cerca di spiegargli in modo pacato che dove abitate non esistono ragni che uccidono. Digli ” In compenso hai il diritto di trovarlo brutto e inquietante, allora lo porteremo fuori senza fargli.male”. E poi ” parlagli di te, digli che anche tu hai vissuto paure di qualche tipo. Offrigli esempi concreti di persone che hanno provato la sua stessa paura e spiegagli come hanno fatto a superarla“.

Per i bimbi apc le paure sono molteplici ma tre sono quelle paure che si incontrano di più nel quotidiano e che accumunano quasi tutti i bimbi apc: La paura del cambiamento, La paura della separazione e La paura della morte.

LA PAURA DEL CAMBIAMENTO

Questa paura è una caratteristica che è stata causa anche di misdiagnosis in questi bambini.

I bimbi apc odiano, detestano qualsiasi variazione o cambiamento di programma nella loro quotidianità. Loro proprio non lo comprendono il perchè si debba all’ultimo momento cambiare qualcosa che già era stato prefissato.

Amano le abitidini e i rituali.

Per questo motivo dobbiamo cercare un modo per dirgli e fargli comprendere che nulla è immutabile, che gli imprevisti esistono e che anche se qualcosa cambia non è la fine del mondo anzi può essere una opportunità di vivere un qualcosa di nuovo e di più interessante. Questo concetto versato sulla esistenza del cambiamento, dovrebbe essere affrontato il prima possibile per permettergli di vivere la sua vita nella maniera più fluida e leggera possibile. Non è facile ma non è impossibile. Richiede pazienza e costanza e magari cambiare apposta qualcosa del programma per abituarlo via via al senso del concetto in sè del cambiamento. Noi ad esempio con Maika abbiamo fatto cosi. A volte cambiavamo di proposito il programma prestabilito. Oggi Maika è più tollerante al cambiamento anche se ancora alcune volte si ribella perché magari non vede un vero senso al motivo del cambiamento stesso.

Rassicuralo:anche se alcuni elementi della sua vita sono destinati a cambiare, ve ne sono di molto stabili. Aiutalo ad adattarsi. Digli che non è possibile avere tutto sottocontrollo, e che possiamo padroneggiare solo noi stessi.

Dimostragli che sei sempre e costantemente al suo fianco”.

LA PAURA DELLA SEPARAZIONE

“Le zebre si aggrappano spesso alle persone più vicine e reagiscono alla separazione con un potente flusso di emozioni”.

Cosa fare?

Rassicuralo: spiegagli ciò che accadrà.

Utilizza un oggetto transitorio. Proponigli più di un oggetto e lascia che sia lui a scegliere. Usa la creatività.”

LA PAURA DELLA MORTE

È verso i 6 anni che i bimbi comprendono che la morte è per sempre. Anche se può accadere anche prima. Mia figlia la sta vivendo in modo razionale e profondo proprio dall’ età di 3 anni e mezzo. Prima conosceva la morte in mdoo teorico ma forse non così razionale. Difatti, da quel momento di consapevolezza della morte vera, la paura della separazione conosce un picco davvero estremo.

Non si tratta di regressione o capriccio ma di evoluzione nel suo sviluppo.

“Sii paziente e rassicurante. Parlagli della morte in modo sincero.

può bloccarsi all’improvviso o cominciare a fare i capricci con grande facilità, dal dentista, a scuola ecc. Procedi con dolcezza, senza sgridarlo.

Cosa ha bisogno di comprendere? Trova un senso in ciò che fa? Spiegagli cosa succederà.

Non mostrargli immagini violente.

Evita i telegiornali in suo presenza.

Evita di parlare con lui delle tue preoccupazioni.

Se percepisce la tua ansia e ti fa una domanda, digli la verità utilizzando sempre i filtri per la sua età.

E sottolinea sempre che sono gli adulti a doversi prendere cura dei problemi degli adulti.

A tal proposito mi viene in mente quando mio marito convinto che il cartone Ferdinand fosse un bel cartone (e lo è veramente) anche per Maika, glielo fece vedere.

mi ero vista il film prima con lui e avevo sottolineato che in alcune parti la sensibilità di maika sarebbe stata toccata.

Non vi sono scene violente ma taciute si. Si tratta sempre di un toro che va in arena….difatti….l intenzione è comunque manifesta…

Quella sera Maika andò proprio in crisi di panico. Aveva capito ovviamente di cosa trattava il film e quindi non accettava che esistessero persone cosi cattive.

Alla fine disse

PAPÀ NON PRENDERE PIÙ FILM VIOLENTI….GLIELO DEVO DIRE ANCHE AD ALICE DI NON VEDERSELO NÈ FERDINAND, NEANCHE BIANCANEVE, NEANCHE RAPERONZOLO NEANCHE….e giù con i titoli dei film nei quali qualcosa di violento c era eccome….

Da quel momento Maika non tollera alcuna scena neanche taciuta o minima di violenza….si rifiuta anche di vedere A SPASSO CON I DINOSAURI film che adorava e che adora ma fa fatica a vederlo oggi perchè fa intendere che la mamma di Putchi viene mangiata dal Gorgosauro….e pensate che lei è cresciuta con pane documentari focus dei dinosauri (avete presente quelli che in modo naturale parlano di lotte tra dinosauri?) e chirurgia….eppure….solo l altra sera dopo mesi se lo è voluta vedere…Mamma mettilo uguale anche se è un pò violento….devo vedere proprio quella parte altrimenti come faccio a superare e togliermi il disegno che ho in testa???.

Non vede neanche più i suoi film preferiti: a Raperonzolo c è la matrigna che accoltella il ladro e quindi no….Biancaneve no perchè è davvero violento….il principe azzurro ci sono quelle donne giganti che si vogliono pappare principe e futura sposa….Frozen..beh lì c è Hans che è criminale….e se ci pensate ha ragione….al momento solo i CROODS e OCEANIA…

Quindi badate bene a vedere sempre per prima i film…

Il panico

Quando ci si lascia sopraffare dalle paure, subentra il Panico. In quel momento dobbiamo prestare molta attenzione.

Le zebre si lasciano spesso sopraffare dalle proprie emozioni. Quando tuo figlio è nel panico, non cercare di parlargli in maniera razionale. Il percorso della calma mentale passa per la sua testa, pertanto è indispensabile iniziare con la respirazione e la connessione al corpo.

per essere rassicurate le zebre hanno bisogno di essere toccate, non esitare a stringerlo tra le braccia.

Individua nel suo corpo le fasi della paura che si intensificano.

Lavorando sulla respirazione cercate di far ridiscendere a uno stato di serenità il bambino pian piano…”

anche contare respirando produce calma e quindi abbassamento della tensione.

Termina qui la seconda parte della gestione delle emozioni.

La terza tratterrà della Angoscia…

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4 Comments

  1. Ah Ferdinand! Avevo visto il trailer e mi sembrava adatto a Luca che, pur amando i cartoni non riesce a vedere quelli un po’ tristi/paurosi.
    Oramai lo uso come esempio della sua sensibilità differente, ricordo sempre la sua reazione durante la scena in cui il toro si spaventa in piazza e con le corna prende il cestino col neonato. Una scena divertente, in teoria, tutti i bambini che ridevano e mio figlio che piangeva e urlava e voleva uscire dalla sala perché il neonato era stato separato dalla mamma. Un’agonia 😦
    Oceania non siamo andati oltre al trailer, con Arlo era piccolo e ho “mentito” un po’ alle sue domande, Frozen forse é l’unico che riesce a guardare anche se oramai chiede sempre più spesso dove sono andati i genitori quindi penso che non potremo più guardarlo.

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    1. Lei a ferdinand si è messa a riflettere sulla scena in cui entrano nel mattatoio, quando vedono tutte le corna appese come trofei, quando scappa all inizio, quando lo separano e riportano in quel luogo brutto, e poi alla fine quando entra nell arena con quello che gli punta le spade…ma è stata ore a piangere disperata dicendoti con sconvolgente logica e lucidità ogni minima cosa su ciò che pensava ecc…
      Arlo..beh prima lo vedeva poi invece anche lì muore il padre…quindi.. insomma na tragedia… oceania te lo consiglio vivamente..frozen sì ci sono scene un pò cosi anche se lei prima lo adorava…

      Piace a 1 persona

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