INTENSA SENSIBILITÀ E BIMBI APC

Ne ho parlato in altri post ma credo che approfondire questa caratteristica dei bimbi apc, che li differenzia da una persona con “solo” un alto QI, sia molto importamte e non è mai abbastanza

È importante comprendere fino in fondo cosa significhi essere Plusdotati ma sopratutto cosa significhi essere Ipersensibili.

È essenziale capirlo per aiutare al meglio e comprendere bene questi bambini.

Per accettare e concepire il loro modo di essere nel mondo, di Essere Anima, come direbbe Jung.

Per questo motivo vi invito a leggere questo articolo che sottolinea e cerca di spiegare al meglio l’ intensa sensibilità con la quale viaggia costantamente un bambino apc.

ARTICOLO: IPERSENSIBILITÀ

In base agli studi presenti, sembrano esserci delle caratteristiche principali che accomunano questi soggetti.

Una caratteristica riguarda l’ipersensibilità emotiva: questi bambini tendono ad essere molto sensibili rispetto ai propri pari, se non addirittura super sensibili. Si rivelano infatti molto attenti ad ogni cambiamento che si verifica nell’ambiente sia in termini di segnali sociali provenienti delle persone con cui entrano in contatto che di clima emotivo “che si respira” nel contesto in cui si trovano al momento.

Sono inoltre consapevoli della propria dotazione, che spesso li porta a sentirsi differenti rispetto al gruppo dei pari sia in termini positivi, individuandosi cioè come “Più grandi”, “Più forti”, “Più maturi” o “Troppo intelligenti perché gli altri mi possano capire”, sia con accezioni meno positive, attraverso affermazioni del tipo: “Mi sento differente. Mi sento stupido, o qualcosa del genere”.

I loro interessi tendono infatti a divergere a quelli dei pari: sono molto curiosi e tendono a preferire occupazioni intellettuali. Spesso il loro pensiero si avvicina a quello “dei grandi”, con cui prediligono trascorrere il proprio tempo.

Un’altra caratteristica è l’intensità, espressa come profondità dei sentimenti e dei comportamenti: i sentimenti sono vissuti ad un livello molto intenso, così come i comportamenti espressi.

Il concetto di intensità si ricollega a quella che Dabrowski (1967) nella sua Teoria della Disintegrazione Positiva (TPD), ha tentato di delineare tramite l’elaborazione di un costrutto denominato “superstimolazione” (hyperexcitability o overexcitability) che, secondo l’autore, costituirebbe un tratto distintivo dei bambini gifted. Significa che viene richiesta minore stimolazione per produrre una risposta, così come si verifica una reazione più forte e duratura alle sollecitazioni.

Essa è stata concettualmente divisa in cinque forme distinte: psicomotoria, “surplus di energia e nervosismo”; sensuale, “eccessiva stimolazione sensoriale e bisogno di toccare e dare affetto”;  intellettuale, “intensificata e accelerata attività della mente”; immaginativa, caratterizzata da “sogni a occhi aperti e attenzione sognante”; ed emotiva, “intensa empatia verso gli altri, forte compassione, intenso bisogno di sicurezza, profondità delle emozioni e scrupolosa auto-analisi unite ad un accresciuto senso di responsabilità (Dabrowski & Piechowski, 1977).

Gran parte dei bambini plusdotati incorre talora in quella che è stato descritta col termine asincronia(Columbus Group, 1991): abilità sviluppate in un’area (es. cognitiva) possono non corrispondere allo stesso livello di sviluppo in un’altra (es. fisica o sociale).

La plusdotazione corrisponde infatti ad elevate capacità intellettive in una o più aree che si manifestano precocemente ma che coesistono contemporaneamente con un comportamento ed un’espressività emotiva tipici della propria età cronologica: a volte questi soggetti appaiono emotivamente maturi, altre volte, invece, si comportano come dei bambini.

Questo può a sua volta condurre a sperimentare un vissuto di asintonia(Silverman, 1993a) rispetto ai coetanei: i soggetti plusdotati sentono di non riuscire ad essere compresi per le proprie preferenze, per gli interessi coltivati, il modo di sentire in maniera profonda e “amplificata”.

Essi sembrano inoltre essere accomunati da un’elevata quota di perfezionismo, manifestato come una “intensa consapevolezza di aspettative personali” (Cross, 1997).

L’esigenza di performance elevate che li caratterizza ed il timore di fallire li porta talvolta ad evitare di iniziare alcuni compiti, poiché il fallimento potrebbe incidere in maniera elevata sull’autostima qualora le aspettative di successo venissero disattese.

Gli individui plusdotati si mostrano oltretutto molto vulnerabili al giudizio esterno, che li conduce a sperimentare emozioni negative come inferiorità ed inadeguatezza (Pyrit, 2008). L’elevata sensibilità e intensità che li caratterizza può per di più aumentare l’intensità del perfezionismo.

Ad oggi nelle scuole non sembrano esistere curricula diversificati che vadano incontro alle esigenze dei bambini con plusdotazione e ancora poche risultano le ricerche relative a questo fenomeno.

Quando i bambini non sono supportati per le loro differenze e i punti di forza non vengono enfatizzati, inoltre, sussiste il rischio di andare incontro a vulnerabilità psichiche, prima fra tutte la depressione.

Sarebbe quindi necessario discutere in maniera più approfondita sull’istituzione di programmi curriculari appropriati al livello cognitivo del bambino, evitando che possa arrivare a sentirsi frustrato ed annoiato a causa di un ambiente ancora impreparato a fornire un grado di stimolazione che incontri il suo potenziale intellettivo.

FINE ARTICOLO..

A scuola prima di rivolgere l’ attenzione alle loro competenze intellettive è bene soffermarsi a conoscere e quindi soddisfare le loro esigenze emotive altrimenti ogni lavoro con loro sarà nulla. Anche se lo sforzo che si fa lo si fa a loro favore

Ricordate sempre

Un bimbo apc pensa prima col CUORE e poi con la mente

E non è cosa da poco o da sottovalutare

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4 Comments

  1. Ciao! Ti seguo da poco dall’Elenco letture del mio blog (Blogger). Non so se ne hai già parlato nei tuoi articoli, ma di recente ho letto un libro che forse potrebbe interessarti:
    “Troppo intelligenti per essere felici”, di Jeanne Siaud-Facchin – Rizzoli, 2016
    Ci sono molti consigli utili e affronta molti argomenti interessanti, anche se si rivolge più agli adulti che ai bambini.

    Mi piace

    1. Ciao ti ringrazio per il consiglio. Conosco il libro difatti alcuni primi post sono basati proprio su questo libro.
      Purtroppo ancora non l ho letto totalmente vksto che la versione cartacea è praticamente quasi impossibile trovarla. Il pdf non l ho scaricato. Ancora grazir. Una buona giornata
      Emilia

      Piace a 1 persona

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