A tutte le mamme… Quelle belle.. Quelle brave… Quelle Folli….

Parliamoci chiaro: le mamme sono persone straordinarie. Pensate a cosa fanno ininterrottamente 24 h su 24, senza riposo, senza un attimo di tregua e tutto col sorriso, per quanto è possibile.

Ovviamente parlo di Mamme, di quelle mamme propense a essere presente in qualunque momento, a costruire relazioni familiari sane e con Amore. A quelle attente, a quelle osservatrici, a quelle che sanno aspettare il momento giusto per parlare anche con i piccoli pargoli, a quelle che rispettano i tempi e si fanno in 4 per non far mancare il proprio appoggio a figli e anche perché no? Ai mariti.

Alle Mamme che si sacrificano mettendo da parte anche loro stesse o agendo sempre per il bene familiare.

A quelle che non dormono se i figli non sono a casa anche se hanno 25 anni o 30,a quelle che si preoccupano se qualcosa non va nei loro figli, a quelle che più che dire Attento! Invitano I figli con un Prova!

A quelle che più che coprire il figlio per il vento, gli offrono la possibilità di imparare a difendersi con dignità e a coprirsi con una bella armatura sana capace di far posto anche agli altri, in quella armatura.

Alle mamme che non sono complici dei figli ma supporto, che non sono amiche dei figli ma punti di riferimento, che non si vergognano di insegnare al figlio maschio di stirare o di cucinarsi da solo, perché l amore è anche questo: imparare ai figli a far tutto ma continuando a fargli trovare ristoro piuttosto che fargli soltanto trovare tutto pronto.

Alle madri che lottano per i diritti dei figli ma accanto e insieme. Alle madri che al posto di uno schiaffo danno abbracci e dialogo. Alle madri che stanno attente anche ai figli altrui perché ogni bimbo è un loro figlio.

Alle madri collanti…. Chi sono? Quelle che con intelligenza e in silenzio sanno anche come fare a ricucire rapporti tra padri e figli o figli e mogli, lesi per qualche stupidaggini o incomprensione o differenza di caratteri e che alla fine raggiungono gli obiettivi,con un sorriso di soddisfazione.

Alle madri che, seppure separate, non strumentalizzano i figli perché ne hanno rispetto.

Alle madri coraggio, quelle che per salvare i propri figli li denunciano, seppure significhi ricevere il veleno espresso del figlio, trasformato in elisir quando tutto migliora nel verso giusto.

Alle madri che non si vergognano a esprimere amore, lacrime o tristezza ma che poi si rialzano volando meglio e più in alto di prima. Sono le più forti!

Alle madri che educano veramente. Che se il figlio sbaglia lo dicono senza remore, non si fanno complici!

A quelle madri che godono nel vedere crescere e anche allontanarsi i figli, sicure che sono riuscite a crescere adulti responsabili. A quelle che sanno quando mettersi da parte: l’uccellino ha imparato a volare… Ora è tempo che scruti il cielo, ha ali robuste per farlo.

Alle madri che non si perdono d’animo

Alle madri che si sforzano a trovare una soluzione per tutto e se non trovano Soluzioni in alcuni momenti, hanno un piano B, C, o D. Quelle che non si scoraggiano.

Alle madri che giocano con i loro figli,anche se ciò significa sporcarsi di terra o bagnarsi e mangiare un panino in mezzo la natura per seguire il figlio in avventure immaginarie….a quelle madri che fanno il tifo per i figli dagli spalti della vita.

Alle mamme creative, curiose, sorridenti, che anche quando si arrabbiano non smettono di avere la luce negli occhi dell’amore vero, puro.

Alle mamme Folli… Quelle vere, sincere, che parlano di obiettivi e interessi e non di persone.

Che sono concentrate a vivere, che hanno passione e inventiva.

A tutte le mamme positive. Quelle che se il figlio ragiona anche in modo differente allora riescono a imparare una nuova lingua per amore. Alle mamme empatiche che rimangono tali anche in un mondo privo di emozioni.

Perché essere madri non è un ruolo semplice e facile. Si sottovaluta spesso il lavoro che deve fare quotidianamente una madre in famiglia e fuori. Eppure… Chiunque crollerebbe.

E poi tra tutte queste supermummy ci siamo noi… Mamme di bimbi multitasking, estremamente complessi, emotivamente complicati e che cercano sempre Soluzioni in ogni secondo che la superemotività dei nostri figli viene a galla. Sempre pluriattente, ma non solo con gli occhi ma sopratutto a livello sensoriale, empatico, sensibile,emotivo. I sensi sempre aperti a 360 gradi, notte e giorno, giorno e notte. Costantemente.

Essere madri di bimbi apc è davvero una sfida. È stupendo e meraviglioso ma… A fine giornata, anzi serata, se non nottata del tutto, sei priva di energia e proprio nel momento in cui vorresti solo dormire…. È il tuo cervello a non permettertelo… perché? Perché siccome sei stata tutto il tempo dietro alle attenzioni multitasking dei tuoi figli apc….. Non ti sei dedicata un secondo e proprio in quel momento di silenzio, in quelle pochissime ore che ti separano dall’alba.. Eccoli lì i pensieri, le idee, le soluzioni, i crucci, i pensieri complessi o semplicemente la tua creatività che ti chiede conto… Eh va beh… Saluti Morfeo e pian piano analizzi ciò che potrebbe essere funzionale per quel pargoletto superattivo che lo renda soddisfatto… Oppure ti dedichi a ciò che ti aiuta ad allentare la tensione fosse anche scrivere, dipingere, leggere o passare del tempo a parlare con tuo marito che, in quel momento vorrebbe cedere alle richieste di Morfeo…. Mancano 2 ore al suono della sveglia e ti illudi che possono bastare….

Essere madre di una bimba con caratteristiche marcate di apc mi ha arricchita. Mi rendo conto che non sono mai potuta essere la “classica mamma” perché quel fagottino imponeva leggi sin da neonata e di certo non aveva bisogno di te che la cullassi.. Io per mia figlia sono sempre stata un mezzo col quale poter scrutare il mondo dall’alto… Uno strumento tramite il quale si metteva alla prova… Ma sapete? Dal primo battito dentro di me ho amato questa bimba senza preoccuparmi come fare la mamma. Sapevo che avrei fatto la mamma secondo la mia e la sua natura. Nulla di più nulla di meno. Perché non puoi sapere che mamma essere finché non conosci tua figlia. Insieme formerete il Vs rapporto. Tu veicolando i suoi passi a volte malmessi e lei accettando e capendo regole ma non limiti.

Con mia figlia mi sentivo libera di esprimermi con tutto l amore possibile. Mi piaceva andare incontro le sue volontà e le sue inclinazioni. A fidarmi di lei e anche del suo giudizio. A 5 mesi guardava gli alberi e si agitava con le manine protese verso l albero…. Quando mi avvicinavo all’albero, sapete che faceva? Allungava le manine, lo accarezzava, si odorava le manine e se le piaceva l odore della corteccia….. Beh ci si avvinghiava per salirci sopra…. Io? “Amore no, dai anche questo no. Hai 5 mesi!”. Appena la allontanavo mi guardava male davvero e poi ancora più determinata Allungava e ci si avvinghiava con più forza (io e mia sorella la chiamavamo Hulkina perché ha sempre dimostrato di avere una forza allucinante)… Così “Va bene amore se è ciò che vuoi… Facciamolo” la facevo andare fino al ramo più basso…. Lei, soddisfatta, si guardava intorno e poi… In alto… “No amore non esageriamo!” perché lei sì voleva sempre raggiungere mete alte…..

Poi… Valutava il pericolo… Se sapeva che non rischiava di farsi male allora si buttava a capofitto in ciò che le diceva la sua testolina, anzi la sua adrenalina.

E poi.. Vedere la pargola affascinata dalla luna da sempre che adorava quando guardava la notte dalla finestra sin da neonata e che poi ad appena 1 anno Boom finalmente ciò che si chiedeva da tempo poteva chiederlo…. La prima domanda in assoluto Cos’è la luna? E poi… Cosa sono le stelle ecc…. È impressionante. Solo ora mi rendo conto che era davvero impressionante. In quel periodo per me era una cosa naturale, sapevo che Maika aveva tanta curiosità da esprimere… Non mi facevo cruccio….

E poi anche quei comportamenti un po’ fuori etichetta, a me affascinavano e quindi la supportavo come meglio potevo.

Poi però gli occhi e la mente li devi collegare a forza. Quindi due punti interrogativi te li poni… E anche le ansie, se è per questo…. Poi… Risposta: Ma no! Questa bimba è solo tutta vitalità, curiosità estrema, esplosione di Vita. Li chiamano Bimbi apc… Eh va beh dài fasciandomi la testa prima mi sono chiesta dove diamine mi sarei potuta rivolgere per supportarla… Perché l’unica cosa di cui ero sicuramente convinta era che mia figlia per il suo carattere così esuberante avrebbe avuto bisogno di un confronto con chi la capisse meglio e le sapesse dire come gestire quelle alte o troppo basse tensioni emotive che provava, che viveva sulla sua pelle.

E quindi si iniziò tutta la trafila… Ma Maika cresceva, andava avanti, si deprimeva e poi si rialzava con una forza straordinaria

E quindi penso anche alle mamme multitasking di bimbi estremi, che hanno sempre la capacità di affrontare situazioni estreme in via del tutto naturale seguendo la natura dei propri figli. Alle mamme multitasking che sanno dare voce ai propri figli e lottare anche nell’inferno per i loro diritti.

Alle mamme multitasking empatiche che sanno trasformare in parole le emozioni estreme e i bisogni estremi dei propri figli estremi.

Alle mamme multitasking che sanno stare in equilibrio sul filo dei loro figli funamboli

Alle mamme multitasking che sanno trattenere il respiro in modo proficuo sulle montagne russe della quotidianità dei propri figli.

Alle mamme che si godono i momenti di dialogo e confronto con i propri pargoli…. A coloro che sanno insieme ai loro figli estremi unire i puntini formando le costellazioni personali di argomenti vari…

A quelle che viaggiano con due zainetti: uno per il cibo per il palato delicato del figlio estremo o per allergie e/o intolleranze ma attenzione a non farli schiacciare, a non rompere nulla, fosse anche un biscotto, a tenere tutto perfettamente integro e intero e uno per il cambio dei vestiti dei figli estremi perché non sia mai si dovesse sporcare, senza quel cambio sbraiterebbe o andrebbe in calo emotivo e non va, non si fa questo a un figlio….

Alle mamme multitasking che hanno dovuto imparare ad avere equilibrio anche in fattore vestiti,perché troppo stretto, troppo largo, non va bene, mi cade,mi prude, mi dà fastidio, no a cerniere, bottoni, giubbini, elastici anche delle mutandine… Vade retro! Quel tessuto non va bene, troppo morbido, troppo ruvido, lo voglio comodo ma zero jeans, no pantaloni, si ai vestiti, si alle tute, no a nulla che ha qualche piccolo difetto invisibile. Se loro dicono no è no.. Non è colpa loro si chiama ipersensibilità tattile, Cinestetica, insomma a livello sensoriale sentono tutto e quel tutto dà loro fastidio. Mica facile… In tre anni ho conosciuto anche tessuti mai considerati fino a quel momento che sono diventata mamma.

A quelle mamme che nonostante la fatica sanno godersi i migliori momenti con loro… Sanno come calmarli, come sostenerli come dar loro fiducia in momento di basso livello emotivo ed energetico.

A quelle mamme multitasking che sanno sdraiarsi con i figli in mezzo la natura, a osservare il cielo, in una notte di luna piena, a sapere dove guardare per individuare le costellazioni, a parlare con loro sottovoce e in piena natura. Che sanno Ascoltare la musica della natura, e individuare insieme, in un immaginario collettivo, la stella che si è formata per seguire e orientale i passi del pargolo.

Alle mamme, a tutte le mamme, auguro che la passione di educare i vostri figli e la voglia di farvi educare anche da loro non svaniscano mai ma che vi accompagni per il resto dei vostro giorni, fino alla fine.

Perché guardare il mondo con l entusiasmo di un bambino e continuare a stare in contatto con il proprio fanciullo interiore, sono le cose più belle che potete insegnare ai vostri figli❤️

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