Un ricordo da condividere

Ricordo di un momento….

Maika, mostra Van Gogh alive

Vorrei condividere anche qui un ricordo di ciò che ho scritto l’anno scorso. Eh sì, perché a volte ci provi a magari rallentare e credere con tutta te stessa che non è come vedi la situazione ma che, magari, è “normale”… Ma accade sempre che proprio quella CIGNA tutta perché, arriva e dice BASTA e ti riporta alla vostra realtà e nel suo mondo magico e che viaggia a 1000 km all’ora….

” C’è sempre il momento, che arriva puntuale, in cui anche se nei 2 giorni passati hai fatto finta di nulla, che tutto andasse bene, che hai cercato di “vivere” come un genitore “normale” con tempi normali e magari più lenti delle montagne russe, in cui hai cercato anche di guardare tua figlia in un modo più “semplice e normale”, convincendoti quasi che magari quei tempi lenti, scanditi in base ai minuti e non ai secondi anzi ai millesimi di secondi, potessero essere idonei anche per tua figlia; che hai cercato di distaccarti dai pensieri; che hai cercato di “chiudere” un po’ gli occhi a ciò che vedevi o che ti sei tappata le orecchie per non ascoltare poi tutto quel rumore; a convincerti che magari sbagliavi, perché sei stanca di sentirti anomala, di vedere che anche alcune, per fortuna rare, mamme guardano male tua figlia e te come se ti snobassero, di sentirti sola, di lottare contro pregiudizi e miti, di sentirti sola anche in famiglia perché nessuno ha quella voglia e capacità di osservare interamente la situazione e considerare realmente, per ciò che è, la situazione e tutto ciò che comporta questo vivere sulle montagne russe quotidiane…. Dicevo, arriva il momento in cui se ti ostini a chiudere gli occhi sulla realtà è tua figlia a prenderti il viso tra le mani e ad osservarti intensamente e chiederti “Perché mamma? Perché tu non mi segui più? Perché Lo fai? Voglio la mia mamma bella, voglio te, io. Mi divertivo con te… Ora invece nulla di nulla. Sono 500 ore che aspetto io… Ora basta mamma. Mamma vieni. Ho delle cose da chiederti”.
Erano 2 gg che mi sono ostinata a far fare a maika ciò che fanno solitamente tutti i bimbi della sua età ma sentivo e sapevo che qualcosa di importante mancava… Però pensavo che magari a Maika no, non mancasse nulla… Invece… Lei, che ha cercato di adattarsi a quei tempi, a quelle “cose da piccoli” come le definisce lei, a non disturbare cercando di adattarsi….. Lei è sbottonata… E a buon ragione… E così mi sono detta… Al diavolo tutto e tutti, perché non dovrei seguire mia figlia sulle sue montagne russe? Non fa bene a nessuno… Lei è così e chissene se a qualcuno disturba.. Prima o poi, faranno i conti con la realtà….
L’ altro giorno parlando proprio con una mamma che vive le stesse mie situazioni con la non comprensione intorno, mi sono confrontata un po’… E allora ci siamo dette È brutto quando nessuno ti sostiene ma non possiamo far finta di nulla. Prima o poi dovranno ammettere di avere torto e dovranno allargarla questa mente..
IO con sofferenza ho provato anche a vedere maika diversamente da come è, per mettermi anche in discussione e ho avuto la conferma che mia figlia ha un modo diverso e suo di vivere nel. Mondo e di esprimersi.
Da quando è nata ho sempre rispettato la sua personalità e la sua determinazione, fidandomi di lei e delle capacità che mi dimostrava di avere…
Ho fatto i miei primi passi per chiedere delucidazioni, aiuto nella sua gestione e comprendere anche alcuni suoi atteggiamenti e comportamenti, la sua ipersensibilità e anche la sua falsa opposizione che dimostra alle volte, il suo non voler jeans o bottoni, le sue tendenze alla perfezione, il suo aver paura per un niente e il suo essere forte come una roccia quando un macigno le si scaglia addosso e la vedi ergersi in tutta la sua determinazione e abbattere quei macigni con una forza tale che ti lascia sbigottita e che ti fa chiedere come possa una bimba di tre anni affrontare queste situazioni con tanta forza e uscirne Vittoriosa, e quant’altro.
E ora che ho risposte, che ho iniziato a comprenderla in modo così complesso ma anche utile, ora che ho imparato a stare in equilibrio anche sulle sue montagne russe, sul suo filo… di certo non le lascerò la mano anzi quella presa sarà sempre presente più forte che mai.
Perché lei oltre che ballerina tutta perché e cigno, è la mia piccola grande funambola, la mia piccola grande roccia, la farfalla con le ali da seta fragile ma determinata.
Lei è uragano, sconvolgimento e amore… Tanto amore….
Ogni bimbo è unico, la mia bimba poco grande come si definisce lei sa darmi magia e anche disequilibrio. 😁ma è proprio in quel vortice che ti sconvolge e ti fa stare sempre attiva e in allerta… C’è tutta lei, il suo modo di essere e di farsi conoscere…. 💓”

Ecco, perché sì, ho passato anche questo tipo di momento…. Il volermi costringere a pensare che si sbagliavano tutti, compresa io in modo particolare, su di maika e il suo mondo alternativo…. Ma poi è impossibile continuare a far finta di nulla… Quel cigno parte convinta e ti tuffa nuovamente in quel lago e la sua immagine su di te allora si ridefinisce nuovamente più limpida e chiara che mai….

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