L’IPERATTIVITA’

“Sembra scritta apposta per tutti quei bimbi apc che non so fermano mai”

Quanti di noi, escludendo a priori ovviamente una iperattività dovuta a un disturbo comportamentale, si ritrovano a convivere con un bimbo apc che oltre a tutte le complessità della sua personalità, non si sta fermo neanche quando dorme o mangia? Penso che siamo in molti a vivere questo lato molto energico dei nostri figli.

Ovviamente come diceva mio padre “un bimbo troppo composto o che non da mai fastidio e non fa mai bichirinate non è un bimbo felice” ma trovarsi un bimbo che gira come una trottola, cantando, recitando, ballando, parlando per tutto il tempo e che magari nel frangente fa anche due o tre cose insieme, diciamocelo, non è il massimo. E, almeno all’inizio qualche dubbio ce lo siamo anche posti, da genitori.

Ma no, ci è stato detto che quel bimbo non soffre di iperattività dovuto a un disturbo, ma è il suo modo di darsi e concepire il mondo circostante e il proprio mondo, anche.

Nella. Maggior parte dei giorni è stupendo farsi trascinare da lui nei suoi vortici e quindi ti diverti, anche perché, notate anche questo che quando sono in presenza di altre persone l’uragano un po’ scema, tanto da sentirvi dire “Ma che dici? È ubbidiente, bravo, calmo”, poi basta un attimo, un battito di ali e…. Boom… Quel bimbo tanto calmo si trasforma in Taz, non si ferma un attimo anche se prima magari lo avete “liberato” nel parco per 3 ore di fila.

Pensi “eh sì, ora sarà sicuramente stanco e crollerà”, poveri genitori ingenui che non siamo altro… Lui ha la riserva e fin quando non crolla di suo, non molla. E, credeteci, può durare fino le 2 di notte nonostante tu te le inventi tutte per farlo rilassare. Mette anche k.o. La camomilla…..

D’altro canto ci sono momenti in cui lo vedi invece stanco anche se non ha fatto nulla o addirittura apatico e non vuole fare nulla.

Questi due estremi un po’ ti fanno rimanere di stucco e pensi subito che ci sia qualcosa che non vada. Anche se a volte capita che abbiano qualche disagio da confidare, capita alcune volte invece che sia tutto ok… È solo stanco.. Stop

Nel libro che ho letto “Bambini con una marcia in più” si parla di energia e vorrei prendere spunto da questo libro per condividere con voi alcuni consigli che la dottoressa Gage scrive nel suo libro.

Innanzitutto afferma:

” Il bambino zebra (nome usato in Francia per identificare i bimbi apc) proprio come in altri ambiti, può passare da un estremo all’altro: a volte gira come una trottola senza riuscire a fermarsi, altre si sente stanchissimo e non fa nulla”.

“Non è né maniaco depressivo né iperattivo: è così e basta”

Per alcuni genitori questo è un problema perché magari il bimbo non comprende che ci sono momenti e situazioni in cui dovrebbe essere vietato un atteggiamento simile. Pertanto, i genitori sono in perenne imbarazzo anche quando escono e alle volte evitano di frequentare persone o ambienti, giusto per non ritrovarsi in situazioni disdicevoli. Beh, non è una giusta mossa. Non ci si dovrebbe privare di esperienze.

La Dottoressa Gage fornisce alcuni consigli che magari ad alcuni potrebbero aiutare.

CONSIGLI PRATICI NELLA GESTIONE DEL BIMBO APC TROPPO ENERGICO

  • Innanzitutto, insegnanti a valutare quando è il momento appropriato per dare libero sfogo alla sua energia e quando invece deve contenerla. Aiutato a trovare il giusto mezzo e il buon equilibrio;
  • Tieni presente che ha bisogno di correre, saltare, danzare quindi compragli un tappeto elastico o una corda per saltare, fagli ascoltare il suo cd preferito perché possa ballare e sfogarsi. (mio consiglio personale che uso con Maika alle volte: Magari anche prima di uscire cerca di farlo muovere molto, in modo tale che si scarichi un po’ e non sarà supereccitato per l’uscita. State attenti però che non si appassioni molto a ciò che fate, altrimenti addio uscita. Quindi attività leggere che non lo facciano concentrare. Al bando recite, canti o altro. Magari una gara di corsa tra di voi in casa, una sfida su chi si prepara prima e scende per prima, mentre si prepara ballate ecc)
  • I bambini zebra tendono a sgambettare molto, e non amano trascorrere molte ore seduti non solo a scuola ma anche in auto o a tavola. Fornitegli una palla antistress da maltrattare, oppure procurategli una attività che potrà fare con le sue mani per calmare il suo bisogno di agitarsi. In classe può tenere un Block notes sul quale scarabocchiare quando si sente agitato; può praticare uno sport prima di andare a scuola ( mio consiglio: o semplicemente fare degli esercizi di ginnastica prima di mandarlo a scuola).
  • Quando si agita, tieni presente che non lo fa per contrastarti: sii gentile e dolce quando lo correggi. Quando non è il momento di muoversi molto, spiegaglielo con una frase di questo tipo: Per valorizzarlo: “Il tuo dinamico è una buona qualità” ; per correggere “Adesso non è il momento di agitarsi” ; per rimandare “Quando saremo arrivati potrai giocare al parco per un’ora” ; per procurategli una diversa attività “Invece di questo, potresti…”. (Unite le frasi e sarà almeno per un po’ vincente la tattica)
  • Il bimbo zebra non ama annoiarsi: se ciò avviene può diventare fastidioso agitarsi. Tenete sempre pronto un piano b o C: matite, colori, fogli, figurine, libri ecc. Se non li avete a portata di mano usate la vostra Creatività: indovinelli, calcoli, marionette fatte con un bastoncino e un fazzoletto con le quali inventare storie ecc.

Questi i consigli proposti, magari da qui potremo prendere spunto per altre idee di contenimento e arrivare al punto di non rinunciare a uscire con la nostra famiglia per paura di perdere il controllo o di non saper gestire il nostro piccolo grande uragano.

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