CHE COS’È LA PLUSDOTAZIONE?

È solo questione di QI alto?

Avere un alto QI non significa essere plusdotati. Il test del QI è solo un indicatore che ci dice che la Plusdotazione può essere o meno presente nel soggetto valutato. La Plusdotazione è un modo di vivere, pensare, concepire il mondo circostante diverso, divergente.

La plusdotazione è un modo diverso di essere intelligenti. Non si tratta di essere intelligente da un punto di vista quantitativo ma di essere dotati di una intelligenza qualitativamente diversa.

Gli errori che si fanno quando parliamo di plusdotazione

Gli errori più comuni che si fanno quando sentiamo la parola Plusdotato, sono:

  • Confondiamo l’intelligenza con l’efficacia, dimenticando che l’una non garantisce l’altra. L’intelligenza è una cosa, l’efficacia è frutto di impegno, predisposizione e via dicendo. 
  • Mescoliamo competenze e successo
  • Molto spesso si associa a un QI alto ma in grado di conformarsi alle esigenze dell’ambiente a uno qualitativamente differente, il cui modo di funzionare può essere fonte di dolore ed insuccesso, ad esempio quello dei plusdotati che sono DIVERSAMENTE INTELLIGENTI 
  • Dimentichiamo che la capacità di comprendere, memorizzare, analizzare qualcosa con rapidità non significa avere la scienza infusa 
  • Sottovalutiamo il fatto che una intelligenza estrema è associata a una acuta sensibilità e a una altrettanto estrema reattività emotiva. 

I bambini plusdotati sul piano intellettivo sono più maturi della loro età anagrafica mentre sul piano emotivo hanno una maturità uguale o inferiore alla loro età anagrafica. Sono molto emotivi, dotati di una empatia marcata, emotivamente fragili. Vivere con questa asincronia non è facile come non è facile la loro gestione da parte dei genitori e degli educatori. Pochi comprendono che vivere sentendo, percependo con lucidità esacerbata tutte le componenti del mondo materiale dei rapporti umani, genera una reattività emotiva costante, fonte di un’ansia diffusa. 

Difatti, I bimbi APC tendono a considerare concetti ed idee complesse, hanno una eccezionale capacità nel comprendere e utilizzare relazioni spaziali, hanno un pensiero intuitivo, una immaginazione vivida e prediligono le attività artistiche. Di contro, sono pessimi ascoltatori, sono pochi capaci di usare e comprendere aspetti verbali. Privilegiano difatti una modalità di elaborazione visuale-spaziale piuttosto che quello uditivo-sequenziale. Sono anche incapaci di tenere conto del tempo e sono disorganizzati.

Tutto ciò è possibile perché usano l‘emisfero destro del cervello che interessa anche la dimensione emotiva ed esistenziale. 

RICAPITOLANDO 

  • Essere plusdotati è innanzitutto un modo diverso di essere intelligenti 
  • Si è dotati di una intelligenza qualitativamente diversa 
  • Utilizzano un pensiero arborescente e non sequenziale. Pensano per associazioni e per immagini. Per tale motivo, vengono considerati distratti, che fanno domande fuori tema, quando in realtà pensano e ragionano per associazioni. Inoltre, vengono considerati iperattivi
  • Una persona apc riunisce in sé straordinarie capacità intellettuali, un cervello sopra la media, grande capacità di comprensione, memorizzazione, di analisi. Una sensibilità elevata, una emotivita’ profonda, una ricettivita’ affettiva, una acutezza dei sensi, una chiaroveggenza tanto intensi e straripanti da inondare il campo dei pensieri. 
  • Essere plusdotati è un modo di stare al mondo che colora la personalità nel suo insieme
  • Significa avere costantemente l’emozione a fior di labbra e i pensieri ai confini dell’infinito 
  • Il potenziale di questi bimbi potrà venire fuori solo se adeguatamente riconosciuto, valutato e supportato diventando così un punto di forza nella vita del bimbo Apc. 

Ma quali sono le. Caratteristiche di un bimbo apc? 

Attenzione sostenuta 

Eccezionale capacità di memoria 

Curiosità e interrogativi molto profondi e che richiedono risposte più complesse e approfondite

Svariati interessi

Creativita’ e immaginazione molto marcate

Ideazione di giochi più complessi rispetto alla loro età 

Autodidatti: letto scrittura, calcolo

Precoci e più rapidi negli apprendimenti

Senso dell’umorismo 

Intensita’ e sensibilità 

Necessita’ della precisione (tendenza al perfezionismo) 

Interessi per concetti astratti (spazio, tempo) 

Interessi per le relazioni causa ed effetto

Uso della logica nelle deduzioni 

Elevati livelli di astrazione

Rapida individuazione degli aspetti essenziali del problema

Tendenza a trovare più Soluzioni a ogni problema

Elevato senso della giustizia ed equità 

Amici immaginari, scenari immaginari descritti in dettaglio

Indipendente, preferisce lavorare da solo

Frequente trasferimento di nozioni appreso alle nuove situazioni

Ovviamente non è necessario che abbiano tutte queste caratteristiche ma almeno la maggior parte sì. 

Se tuo figlio o tua figlia ha queste caratteristiche, molto probabilmente ha un alto potenziale cognitivo 

Essendo Presidentessa della Associazione Arborescienza, Sita in Calabria, specializzata in Plusdotazione collaboratrice della Associazione Italiana Farfalle Di Legnano, Verona,  ti invito di contattarli oppure mandarmi una mail all’indirizzo

Jeamyamore@gmail.com 

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