PRESENTAZIONE

Salve a tutti!

Mi CHIAMO Emilia Amodio e sono moglie, scrittrice (i miei libri potrete trovarli su https://www.amazon.it/Libri-Emilia-Amodio/s?rh=n%3A411663031%2Cp_27%3AEmilia+Amodio) e mamma di Maika, bimba con caratteristiche marcate di alto potenziale cognitivo e seguita a scuola e nelle attività extra di suo interesse, come bimba apc. Inoltre, collaboro con l’ Associazione Italiana Farfalle Di Legnano in provincia di Verona (http://Www.associazionefarfalle.it) per informare i genitori della mia regione, la Calabria, sulla Plusdotazione. Per questo sono Responsabile del gruppo Genitori Gifted della Calabria e sto aprendo insieme a insegnanti, genitori e specialisti una nuova associazione, la prima associazione in Calabria che si occuperà di bimbi apc.

La prima cosa da tenere sempre in considerazione è questa:

“I bimbi precoci non sono esattamente come gli altri, ma come gli altri sono bambini ”

(Olivier Revol)

Esattamente! Questo blog nasce per la voglia di informare nello specifico e nel modo esatto le persone su cosa significhi avere un alto potenziale cognitivo, capire come la vive il bambino e anche i miti da sfatare sulla Plusdotazione. Con voi condividero’ anche la mia quotidianità per farvi conoscere cosa significhi vivere con un figlio o con una figlia apc, la difficoltà a volte anche di gestirli e la curiosità che hanno in modo innata. Sono ben accettate anche le vostre esperienze e i vostri pensieri a riguardo.

Inutile dirvi che lei è stata precocissima in tutto da quando è nata. I “dubbi” su Maika sono sorti quando ha dato vita a riti che per noi sono stati più campanelli d’allarme che altro. Maika ad un certo punto non solo sin dai 13 mesi voleva sapere tutto di tutto:cos’è la luna, cosa sono le stelle, perché siamo nati, perché si muore, “Mamma ho capito che è la terra a fare il girotondo intorno il sole e non il sole. Guarda, osserva le ombre”, dopo essere stata due ore a fissare il cielo. Ma, ad un certo punto manifesto’ dei comportamenti che per noi erano alquanto strani: quando era iperconcentrata non ti rispondeva perché non ti sentiva affatto, prima del suo atto creativo girava intorno a se stessa ridendo e sfarfallando con le manine etc.. Era molto sensibile ai rumori, lei sentiva rumori anche da lontano e aveva l’olfatto molto sviluppato. Insomma, presa da preoccupazioni feci le mie ricerche. Bene, anzi male, all’inizio perché parole come “lieve forma di autismo” “Sindrome di asperger” “disturbi vari” mi venivano dati senza alcun ascolto vero. Fintanto ché una neuropsichiatra infantile non mi suggeri’ di rivolgermi a persone qualificate e formate in alto potenziale cognitivo. Maika ne aveva tutte le caratteristiche e anche molto marcate. Io, sgomenta, non urlai “Evviva, wow”… Mi dicevo che mia figlia non poteva essere una piccola Einstein, eppure la dottoressa mi disse che quello era un mito.” Faccia una cosa legga queste informazioni e poi decida se andare su questo sito e contattare la specialista della sua Regione in apc e portare la bimba”. Ci misi per convincermi 10 gg…. Solo per fare la telefonata…. Poi dopo l’incontro, venimmo gettati in questo mondo che è sempre un mondo da scoprire….

La chiamiamo Funambola perché Maika, vivendo i suoi sentimenti a fior di labbra e a 360 gradi, vivendo le tensioni e le emozioni in egual modo, è come se camminasse sempre su un filo cercando di stare in equilibrio. Vive le emozioni in modo molto profondo. Pensa prima col cuore e poi con la testa. Gli alti e bassi di maika non sono mai separati, si vivono insieme in un turbinio di emozioni.

A Maika la chiamiamo Cigno, perché predilige il rapporto 1:1 e se è con un adulto, meglio ancora per lei. È molto selettiva. Non fa gruppo e le dà fastidio quando si ritrova in una sala con più di 5 bambini, mentre lei vuole imparare e interagire col maestro o maestra. Per questo suo difetto ha lasciato danza, la danza classica che lei adora.. “Ci sono troppe bimbe e non mi fanno concentrare, mamma. E poi devo sempre aspettare le altre che imparano i passi. Io voglio andare avanti. Cerchiamo un’altra scuola di danza con meno bimbi”. Inutile sottolineare che quando ha deciso, ha deciso senza alcuna prova di scendere a compromessi. Maika ha udito e olfatto amplificati. Nei luoghi chiusi e affollati, dopo un po’ va in confusione e si infastidisce perché “mi sfiora la gente mamma e sto male. Usciamo subito“. Ma se all’interno di quel luogo vi sono lezioni di suo interesse o qualche altro evento anche più leggero, dove è sicura di divertirsi, allora si mette in prima fila e non si distrae ma poi dura anche lì massimo un’ora e poi via. Non ama che altri la tocchino senza il suo consenso di contro invece lei abbraccia e bacia in modo molto espansivo.

La chiamiamo Ballerina tutta perché, perché ama ballare e recitare e mentre lo fa si pone, e ti pone, mille domande su mille argomenti tutti legati tra di loro per associazione, nel suo modo arborescente di pensare.

Parlare con Maika è come formare costellazioni: partendo da una domanda all’apparenza banale anche, si uniscono i punti toccando tutti gli argomenti possibili ed immaginabili: dalla fisica alla storia all’idraulica all’evoluzione dell’universo e dell’uomo e molto altro ancora, arrivando a sera che ancora si parla.

Maika adora il corpo umano e gli organi. Lei vuole osservare gli organi all’interno del corpo. Già da un anno si vede per intenderci tutti i telefilm e i documentari con gli anatomipatologi. Adora gli animali e con Luna, la nostra diversamente giovane di 13 anni, ha un rapporto molto intenso.

Ama primitivi e dinosauri, i Lego e le costruzioni e i puzzle.

Adora Frida kalho, Van Gogh, Jill Turter, Margherita Hack, Misty Copeland e molti altri.

Ma come tutti è bimba quindi adora Frozen, gli smalti, i trucchi, i tacchi, i vestiti, le pozzanghere, lo sport, i pattini e i gonfiabili.

Benvenuti nel nostro mondo complesso, spero che ci seguirete e che inizieremo a interagire anche con noi.

Se pensi che tuo figlio o tua figlia possa avere un apc ti consiglio di contattarmi. Ne parleremo insieme e insieme cercheremo di decidere l’iter giusto per il bambino o la bambina, da seguire.

Buona permanenza

Emilia

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